Il grandissimo regalo dei laureati alla Bocconi, regali alle banche ed alle assicurazioni mentre sugli italiani pende sulla loro testa il primo duro colpo del 2012 ( potremmo mai avere un futuro con questa manovra ?? ): i rincari sulle bollette di luce e gas, sui pedaggi autostradali, sul canone Rai e, immancabili, sul costo dei carburanti. Sono come sempre le associazioni dei consumatori a lanciare per prime l’allarme e fare qualche stima concreta su ciò che succederà: la stangata in arrivo peserà sui bilanci famigliari per circa 2.100 euro ogni anno.
Dal 1° gennaio arrivano nuovi rincari per le bollette energetiche ( + 4,9% per la luce e + 2,7% per il gas) e scatteranno gli adeguamenti tariffari per chi viaggia in autostrada (+ 3,1% di media, con oscillazioni, su alcune tratte, che potranno toccare picchi del + 14,17%). Spostarsi sarà più oneroso non solo per i pedaggi maggiorati, ma anche per un nuovo rincaro sui costi della benzina, già arrivata a 1,724 euro al litro: crescerà ancora nelle Marche e in altre 5 regioni (Piemonte, Toscana, Liguria, Umbria e Lazio).
Lo Stato batterà cassa anche grazie all’aumento del canone televisivo (112 euro contro i 110,50 del 2011) e nel complesso l’esborso delle famiglie crescerà complessivamente di 2.103 euro, cifra stimata da Adusbef e Federconsumatori valutando anche le ricadute dell’introduzione dell’Imu e tutti i piccoli e medi rincari tra le voci di spesa. Gli esperti li hanno già definiti «aumenti insostenibili, con pesantissime ricadute sulla vita delle famiglie e sull’intera economia», tanto che il Codacons ha chiesto misure straordinarie a tutela dei redditi medio-bassi.
Non meno severo il parere di Federconsumatori considerando che la stangata di oltre 2.000 euro corrisponde quasi alla metà di quanto una famiglia media spende per la spesa alimentare in un anno! Ecco, per le associazioni consumatori, uno schema ‘tipo’ dei diversi aumenti: alimentazione (+ 392 euro), trasporti ferroviari e urbani (129 euro), carburanti (192 euro), pedaggi autostrade (53 euro), bolletta gas (+ 113 euro), bolletta luce (+ 72 euro), bollette acque e rifiuti (+ 75 euro), spese riscaldamento (+ 195 euro), assicurazione auto (+ 78 euro), aumento Iva (+ 93 euro), Imu (+ 405 euro), tasse regionali (+ 90 euro), servizi bancari e bolli (+ 93 euro), derivati petrolio/detersivi/plastiche (+ 123 euro).